La transizione energetica europea sta modificando profondamente l'architettura del mercato elettrico.
La penetrazione massiccia delle fonti rinnovabili non programmabili genera forti congestioni locali e una crescente instabilità sui parametri di frequenza e tensione della rete di trasmissione nazionale.
In Italia, Terna è chiamata a gestire picchi improvvisi di sovraproduzione o repentini cali di generazione pulita.
In questo scenario, il vecchio paradigma industriale che vedeva le fabbriche come semplici consumatori passivi di energia è diventato obsoleto.
Integrando sistemi di accumulo termico di lunga durata come MGTES (Magaldi Green Thermal Energy Storage) con un Energy Management System (EMS), le aziende manifatturiere possono "cambiare pelle", diventando risorse attive per la rete elettrica.
L’energia termica accumulata non serve solo alla continuità produttiva ma diventa una leva per modulare i consumi elettrici in risposta ai segnali del mercato e alle esigenze di Terna.
Il ruolo dell’EMS: intelligenza operativa e ottimizzazione economica
L’efficacia operativa della batteria termica MGTES viene ulteriormente amplificata dall’integrazione con un Energy Management System (EMS) avanzato, che consente alle aziende di adattare dinamicamente i propri consumi elettrici alle esigenze della rete, generando al tempo stesso nuove opportunità economiche.
L’EMS diventa l’elemento di controllo centrale, con funzioni di:
- Monitoraggio continuo dei flussi elettrici e termici dello stabilimento
- Integrazione con previsioni di generazione rinnovabile on-site
- Interfaccia con i mercati elettrici all’ingrosso e, soprattutto, con il Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) di Terna.
- Ottimizzazione dei consumi in funzione dei prezzi dell’energia e dei segnali di rete
L'EMS analizza costantemente i prezzi e le richieste di bilanciamento della rete elettrica, consentendo all’azienda di adattare dinamicamente il proprio profilo di consumo e di massimizzare il ritorno economico dell’accumulo termico. Infatti, quando rileva un'opportunità economica conveniente, modula rapidamente l'operatività dell'accumulo per massimizzare il ritorno finanziario dell'azienda.
L’energia termica non è più un semplice output di processo, ma una variabile gestibile in modo dinamico, in funzione sia delle esigenze produttive sia delle opportunità di mercato.
Servizi di bilanciamento (FCR, aFRR) e modulazione della frequenza
La partecipazione ai mercati dei servizi di rete si concretizza attraverso schemi di flessibilità in cui l'MGTES agisce come un ammortizzatore bidirezionale:
ASSORBIMENTO DELLE ECCEDENZE RINNOVABILI - Quando la rete elettrica registra un eccesso di produzione rinnovabile o subisce un innalzamento pericoloso della frequenza, Terna necessita di asset capaci di assorbire l'elettricità in eccesso per evitare blackout e stabilizzare la rete.
L'EMS, registrando il segnale o l'opportunità tariffaria sui mercati dei servizi di bilanciamento (come la Riserva di Contenimento della Frequenza - FCR o la Riserva di Ripristino della Frequenza a attivazione automatica - aFRR), attiva il sistema MGTES. La sabbia silicea viene fluidizzata e le resistenze elettriche iniziano ad assorbire enormi quantità di energia elettrica ad alta potenza dalla rete, immagazzinandola sotto forma di calore. In questo modo, l'azienda viene remunerata per consumare energia, trasformando una criticità di rete in un ricavo diretto o in un azzeramento dei costi di approvvigionamento termico.
PEAK SHAVING E DEMAND RESPONSE - Al contrario, durante le ore serali o del primo mattino, quando la rete elettrica è in forte stress per l'alto consumo civile e industriale e i prezzi dell'elettricità (PUN) schizzano verso l'alto, Terna remunera le aziende disposte a ridurre i propri prelievi (meccanismo della Demand Response o Flessibilità in riduzione).
In questa finestra temporale, lo stabilimento azzera il proprio prelievo elettrico dedicato alla generazione di calore. La continuità produttiva dei macchinari viene garantita al 100% affidandosi esclusivamente alla scarica termica dell'MGTES, che rilascia in modo continuo l'energia termica accumulata in precedenza. Questa operazione riduce la pressione sulla rete elettrica nazionale e genera un doppio beneficio economico: l'azienda evita di acquistare elettricità diurna ai prezzi massimi di mercato e incassa i gettoni di presenza e di attivazione previsti dai programmi di dispacciamento di Terna (come i progetti pilota UVAM - Unità Virtuali Abilitate Miste).
La produzione industriale continua senza interruzioni, mentre la rete beneficia di una riduzione del carico (Peak Shaving).
Dalla fabbrica al modello di “energy asset”: un investimento che cambia natura
L'implementazione della tecnologia MGTES combinata con un EMS avanzato ridefinisce la struttura dei ricavi di un impianto industriale di processo. I flussi economici non derivano più esclusivamente dalla vendita del prodotto finito, ma si arricchiscono di una nuova linea di business energetica.
Questo approccio trasforma l'investimento nell'accumulo termico da mero costo di adeguamento ambientale a un centro di ricavo altamente strategico, riducendo drasticamente il tempo di ammortamento complessivo dell'impianto e conferendo all'azienda un’elevata flessibilità operativa e finanziaria sul mercato globale.