TRASPORTATORI A NASTRO IN ACCIAIO AD ELEVATE PRESTAZIONI DAL 1929

Kehrichtverwertung Zürcher Oberland (KEZO)

LA SFIDA

Nel giugno 2012, Magaldi ha completato con successo l’installazione dell’innovativo trasportatore Ecobelt® WA in sostituzione del canale vibrante esistente che raccoglieva le scorie secche prodotte dalle linee 2 e 3 del termovalorizzatore di KEZO Hinwil.

 

IL CLIENTE

KEZO, acronimo di Kehrichtverwertung Zürcher Oberland, è proprietaria dell’inceneritore situato ad Hinwil nel Cantone di Zurigo. In questo impianto CHP sono presenti tre linee di combustione che bruciano rifiuti sia domestici sia industriali.
Le linee gemelle 2 e 3 hanno un output termico pari a 21,8 MW ciascuna.

 

LA SOLUZIONE

Nell’impianto CHP di KEZO Hinwil, la movimentazione delle scorie è sempre stato un aspetto problematico. Difatti, la conversione da umido a secco (1° generazione) era stata completata nel 2007 sulla linea di combustione 2. Tuttavia, dopo circa due anni di funzionamento poco soddisfacente, il sistema di estrazione a secco delle scorie era stato riprogettato (2° generazione) con l’installazione di canali vibranti. Nel 2010 anche la linea di combustione 3 veniva convertita a secco. Malgrado ciò, i risultati dell’ammodernamento non erano considerati accettabili.
Così, nel 2012 KEZO ha optato per un approccio completamente innovativo: la Magaldi è stata chiamata a realizzare il retrofit di uno dei tre trasportatori vibranti, sostituendolo con l’innovativo nastro Ecobelt® WA.
L’installazione dell’Ecobelt® WA è stata completata nel giugno 2012, conseguendo importanti risultati in termini di maggiore affidabilità, nessuna fermata imprevista, né problemi relativi ad improvvise “onde di pressione” di ritorno verso il forno che possono disturbare il processo di combustione.
Posto in una piccola fossa, l’Ecobelt® WA movimenta le scorie secche prodotte dalla combustione delle linee 2 e 3. Il nastro è provvisto di una catena raschiante per recuperare i residui fini dal fondo della macchina. Di solito, la catena di recupero funziona a intervalli, vista la quantità ridotta di materiale da trasportare.
Le scorie sono così trasportate verso l’impianto di trattamento e recupero metalli ferrosi e non situato alle spalle del termovalorizzatore. Questo innovativo impianto, progettato per trattare circa 200.000 tonnellate all’anno di scorie, è il primo al mondo basato su un processo completamente a secco.

 

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