TRASPORTATORI A NASTRO IN ACCIAIO AD ELEVATE PRESTAZIONI DAL 1929

ENEL

LA SFIDA

La centrale termoelettrica “Andrea Palladio” di proprietà di Enel Produzione S.p.A è una centrale policombustibile costruita tra gli anni '60 (unità 1 e 2) e '70 (unità 3 e 4), situata nel comune di Venezia in località Fusina.
La generazione dell’energia elettrica è data principalmente da 2 caldaie a carbone polverizzato da 165 MW che bruciano carbone importato e 2 caldaie da 320 MW. Queste ultime utilizzano anche CDR in co-combustione con il carbone fino al 5% della potenza termica.
Per ridurre gli enormi costi di O&M dei sistemi esistenti e per essere in regola con la più rigida legislazione ambientale sul trattamento delle acque reflue, negli anni '90 la Magaldi ha proposto e realizzato la conversione da umido a secco dei sistemi di estrazione e movimentazione delle ceneri pesanti sulle quattro unità a carbone.

 

IL CLIENTE

Enel Produzione S.p.A. opera nel settore della produzione di energia elettrica da centrali termoelettriche, idroelettriche, geotermiche, eoliche, a biomasse ed impianti solari.
La centrale termoelettrica “Andrea Palladio” è oggi la terza più importante centrale a carbone italiana.
Tutte le unità hanno iniziato l’attività commerciale bruciando soprattutto olio combustibile pesante, disponibile a buon mercato ma molto inquinante. Per preservare la laguna di Venezia, dove si trova la centrale, l’olio pesante è stato gradualmente sostituito da carbone e metano.
Sia le unità 1 e 2 da 165MW che le unità 3 e 4 da 320MW sono alimentate a polverino di carbone. Una quinta unità è costituita da una turbina a gas a ciclo combinato da 12 MW, che brucia una miscela di idrogeno e metano e recupera i gas di scarico in una speciale caldaia detta GVR (generatore di vapore a recupero) che fornisce vapore all’unità 4, aumentandone il rendimento globale.
Inoltre, dal 2006 le unità 3 e 4 impiegano CDR (composto da rifiuti urbani e dai rifiuti speciali non pericolosi con un potere calorifico pari a 15.000 kJ/kg) in co-combustione con il carbone, nella misura del 5% (circa 8t/h a pieno carico per unità con un totale di 70.000 t/a). Il combustibile viene finemente triturato in un apposito impianto e trasferito direttamente nella camera di combustione.

 

LA SOLUZIONE

Originariamente tutte le unità erano equipaggiate con una tramoggia allagata ed un sistema ad umido per il trasporto delle ceneri pesanti fino ad appositi sili drenati.
Negli anni '80, le preoccupazioni per l'inquinamento della splendida laguna di Venezia, causato dagli scarichi di acque reflue industriali, sono aumentate e anche la legislazione ambientale è diventata più severa.
Sebbene l'acqua di scarico prodotta dai sistemi ad umido delle ceneri pesanti fosse inviata ad un impianto di trattamento, diventava difficile e costoso rispettare i limiti degli effluenti. Inoltre, i costi di O&M dei sistemi ad umido erano molto elevati a causa dell'uso di acqua di mare. Questo è il motivo per cui, agli inizi degli anni '90, la Magaldi è stata coinvolta nella conversione da umido a secco dei sistemi di estrazione e movimentazione delle ceneri pesanti.
Grazie all’installazione dei sistemi MAC® (Magaldi Ash Cooler), Enel Produzione è riuscita a:

 

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